Brindisi 7:45
Stava andando a scuola, come tutti noi a quell’ora,
per di più di sabato mattina.
Come lei, tanti altri ragazzi della sua età, come i nostri amici, come noi.
Con loro passiamo la maggior parte del nostro tempo.
Assieme a loro litighiamo, ci commuoviamo e tratteniamo il fiato.
Il suo volto è uguale a quello di tutti quei giovani che, se pur imbronciati
non possono fare a meno di Vivere.
Un colpo, un’esplosione, un vuoto.
È proprio vero “ il rumore non lo senti, lo sente solo chi rimane, tu non senti
più niente c’è solo il fatto che non ci sei più”.
Se riflettessi su quanto accaduto, non ci sarebbero parole da esprimere ma poi,
ripensandoci credo che tacere sia peggio.
Questa mattina siamo andati a scuola e abbiamo per l’ennesima volta riso e
scherzato; ragazzi come lei immagino, come tutti quelli che questa mattina
hanno assistito a quanto accaduto davanti alla sua scuola.
Assieme cerchiamo di creare momenti che, nei fatti e nelle parole, cerchino di
combattere la violenza in tutte le sue forme: cercando di cambiare le cose,
cercando di capire e cercando di conoscere i sentimenti che abitano la nostra
vita.
Facciamo questo perché sappiamo che attraverso questo si possono dire cose che
“nella scuola del mattino” non sempre si ha voglia o tempo di dire o di discutere.
Facciamo questo perché, più di ogni altra cosa, amiamo stare assieme, conoscere
e frequentare nuovi giovani e, lo continuiamo a fare, perché spesso e
volentieri sono i ragazzi, come quelli della sua età, come voi, come noi che ci
danno la forza di proseguire in quest’avventura chiamata Vita.
Quanto è successo è a dir poco agghiacciante, è uno degli atti più sciagurati
che possano essere progettati.
Di fronte alla morte, alla violenza, non è mai giustificabile nessun tipo di
azione ma di fronte alla violenza e alla morte nei confronti di giovani allora
credo ci si debba fermare a riflettere seriamente un momento. Questo è stato il nostro momento per fermarci a riflettere e pensare a tutti i
ragazzi che pur avendo avuto la fortuna di continuare a vivere, hanno vissuto
quella mattina a Brindisi alle 7:45.
Perchè quello di Melissa non sia un sacrificio inutile!
Collettivi Studenteschi del
ITCS Erasmo da Rotterdam
e ITCS Primo Levi
di Bollate (MI)
Levi-Rotterdam: finalmente uniti per la NOSTRA scuola .
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Quale futuro per la nostra scuola?
Siamo la promessa di un domani migliore: riprendiamoci la parola, riprendiamoci la scuola!
Anche i professori sono stufi della situazione.
l'unione fa la forza quindi: TENIAMOCI SEMPRE AGGIORNATI.
Il nemico non è dall'altra parte della cattedra.
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domenica 20 maggio 2012
Neanche la peggiore delle cosche ha mai colpito ragazzi con gli zaini pieni di libri e la testa piena di sogni
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