Collettivo Kokoschka
Collettivi Studenteschi del
ITCS Erasmo da Rotterdam
e ITCS Primo Levi
di Bollate (MI)

Levi-Rotterdam: finalmente uniti per la NOSTRA scuola .

blog di informazione


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Quale futuro per la nostra scuola?

Siamo la promessa di un domani migliore: riprendiamoci la parola, riprendiamoci la scuola!

Anche i professori sono stufi della situazione.
l'unione fa la forza quindi: TENIAMOCI SEMPRE AGGIORNATI.
Il nemico non è dall'altra parte della cattedra.
Blog di informazione:
http://fb-itcserasmo.blogspot.it/

LIBERA I SAPERI PER LIBERARE TE STESSO.

GIORNATE DA RIMEMBRARE

Neanche la peggiore delle cosche
ha mai colpito
ragazzi con gli zaini pieni di libri
e la testa piena di sogni.
[Melissa Bassi siamo noi]
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IN COSTANTE AGGIORNAMENTO

----- IN COSTANTE AGGIORNAMENTO -----

PROTESTA A OLTRANZA CONTRO L'IGNORANZA

venerdì 25 gennaio 2013

Coogestione ERASMO 11-12 febbraio 2013

Coogestione ERASMO - Come partecipare? 



















Di seguito è riportata la tabella delle attività in programmazione. Non sono ancora quelle definitive ma servono a farci un'idea dei possibili interessi.

E' IMPORTANTE LEGGERE IL REGOLAMENTO CHE TROVERETE SCRITTO DOPO LA TABELLA PER SAPERE COME POTER PARTECIPARE E LA RICHIESTA ALLA FINE DELLA PAGINA!!!

Se avete proposte per le attività lasciate un commento, cercate i rappresentanti di istituto a scuola o mandate una mail a

collettivoerasmo@gmail.com




ATTIVITA' DESCRIZIONE
1    Sistemi di criptazione ed enigmi Lezione su i sistemi di criptazione e sugli enigmi sulla quale si basano i sistemi informatici
2    Torneo di Pallavolo Le squadre iscritte si sfideranno. Stiamo facendo richiesta (ma non è sicuro) che la squadra che vincerà il torneo andrà in finale contro i professori. NON E' ANCORA CERTO!
3   Corso di giornalismoPiero Uboldi, direttore de "Il Notiziario", terrà una lezione sul giornalismo. 
4    Collettivo Tabù Dibattito su omofobia e altre forme di discriminazione
5     Banca Etica Walter Ganapini in qualità di presidente della banca etica verrà a parlare delle azioni svolte nel sociale e della lotta alla mafia. Probabilmente ci sarà anche il comandante che arrestò Totò Riina.
6     Progetto antimafia  Progetto antimafia Dibattito sulla mafia a partire da un film
7    Fotovoltaico Lezioni sul fotovoltaico e le energie rinovabili
8    Violenza sulle donne e prostituzione  Dibattito a partire dalla proiezione di un film
9     LILA Lezioni di educazione sessuale e sulle malattie sessualmente trasmissibili a cura della Lega Italiana Lotta contro l'AIDS
10     Danza
Lezioni di hip-hop e improvvisazioni di ballo.

11 Musica
Progetto musicale che comprende: 


  • Composizione di un testo tramite interpretazione di pensieri e immagini
  • Corso di Dj Set
  • Esibizione gruppi musicali della scuola (chi volesse esibirsi è pregato di portare il proprio strumento)
  • Dibattito a tema musicale

12 Sfogo creativo Concorso a tema (come in autogestione)
13 Cineforum
14 Giocoleria
15 Karaoke  Zumba 
16 Fotografia Angelo Redaelli: La carriera di un fotografo.

http://www.angeloredaelli.com/
17 Trans Dance
18 School of Rock
19 Corso di networking
20 Il cerchio della parola 
21 Rebirthing
22 Danza del ventre Rock

REGOLAMENTO:


  • Tutti i membri della classe devono partecipare alla giornata coogestita.
    Se anche un solo membro della classe volesse fare lezione, tutta la classe è obbligata a fare lezione.
    E' comunque garantito uno spazio per lo studio autonomo, sorvegliato da un professore, per coloro che preferissero studiare autonomamente anziché partecipare alle attività messe a disposizione.
  •  Per partecipare alla giornata coogestita ogni classe deve preparare entro e non oltre il 1 febbraio 2013 un foglio con:
    - Classe
    - Nome e cognome di ogni membro della classe specificando per ognuno minimo 3 attività alle quali sarebbe interessato a partecipare
    - Specificare nome e cognome di 2 persone per classe che saranno addette alla sicurezza.
    I rappresentanti di istituto passeranno il giorno 1 febbraio nelle classi a ritirare i fogli.
  • Per la partecipazione al torneo di pallavolo bisogna iscrivere una squadra formata da 6 persone.
    L'iscrizione va consegnata ai rappresentanti di Istituto entro e non oltre il 1 febbraio 2013 scrivendo su un foglio:
    - Nome della squadra
    - Nome, Cognome e Classe per ogni membro appartenente alla squadra
    - Specificare un membro della squadra che svolgerà il ruolo di capitano.
    La partecipazione al torneo è consentita SOLO ai membri delle squadre iscritte, muniti di tuta e scarpe adeguate.

    PICCOLA RICHIESTA:
    Queste due giornate di coogestione nascono per recuperare i due giorni di vacanza che ci sono stati tolti a causa del concorso dei professori.
    Lo scopo è quello di dimostrare che la cultura non sta solo nei libri. Vogliamo parlare di temi e svolgere attività che durante l'orario di lezione vengono considerati "inferiori" o "superflui".
    Per poter creare due giornate davvero fatte bene però, abbiamo bisogno del vostro aiuto.
    L'autogestione scorsa, abbiamo comprato i materiali noi rappresentanti di istituto (con l'aiuto del collettivo) di tasca nostra.
    Per poter svolgere tutte le attività è necessario il contributo di almeno 50 centesimi a testa.
    Potrete consegnare i soldi ai rappresentanti di istituto quando verranno a ritirare i fogli per la partecipazione.

    Un grazie in anticipo per la collaborazione!

    Questa volta la scuola la facciamo noi!!!! :)

martedì 18 dicembre 2012

FOTOdiCLASSE

Giovedì 20 dicembre i fotografi saranno a scuola a raccogliere i soldi e a consegnare le foto.

I soldi vanno dati al fotografo al momento della consegna.
I rappresentanti di classe sono autorizzati a scendere a consegnare i soldi.

Le foto vengono consegnate solo se TUTTI i componenti della classe che hanno detto di volere la foto hanno pagato, altrimenti nessuno avrà la foto!

That's all...

domenica 16 dicembre 2012

La strage del Connecticut e la voglia di disarmare i cittadini




"La maggior parte di coloro che sono morti oggi erano bambini tra i 5 e i 10 anni: belli piccoli. Avevano una vita davanti a loro: compleanni, lauree, matrimoni e figli. Bimbi come loro. Tra i caduti ci sono pure insegnanti, uomini e donne che hanno dedicato la loro vita per aiutare i nostri figli a realizzare i loro sogni".
[Barack Obama]




Lei è la madre di uno dei 2O bambini morti nella sparatoria nella scuola elementare di Newtown e le è appena stato detto che suo figlio non ce l'ha fatta.
Quei 2O bambini non avranno mai il loro primo bacio.
Quei 2O bambini non potranno mai

realizzare i propri sogni.
Quei 2O bambini non potranno scartare i regali, il 25 dicembre, insieme alla loro famiglia.
Quei 2O bambini non potranno più riabbracciare i propri genitori, e ripetere quanto ci tengano a loro.
Quei 2O bambini avevano ancora TUTTA la vita davanti.
Quei 2O bambini, NON meritavano tutto questo.
Questa è Victoria. Una maestra della scuola elementare.
Ha nascosto i suoi alunni di prima elementare negli armadi dopo aver sentito gli spari.
Quando l'assassino è arrivato nella sua classe gli ha detto che i suoi studenti erano in palestra.
Poi l'assassino l'ha uccisa ed è andato oltre.

Victoria ha salvato la vita a tutti i suoi studenti.
Lei merita di essere ricordata per il suo coraggio.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/12/14/usa-sparatoria-in-scuola-elementare-in-connecticut-diverse-vittime/446500/

http://www.lindipendenza.com/connecticut-armi-moore-lanza/?utm_source=rss
 







L'associazione degli armaioli americani ha detto che la colpa della strage é del governatore del Connecticut, che ha impedito la presenza di armi nelle scuole, rendendo così impossibile ai maestri difendersi....i'm speechless.

venerdì 30 novembre 2012

Le nostre lotte faranno Scuola!

5 DICEMBRE MANIFESTAZIONE REGIONALE STUDENTESCA.

IL NOSTRO FUTURO E' IN GIOCO.
NON LASCIAMOLI GIOCARE DA SOLI!




Vogliamo cambiare il Paese per non cambiar paese.

Non ci rassegnamo a vedere la precarietà come l'unica costante della nostra vita presente e futura.

Le nostre mobilitazioni si stanno dimostrando efficaci: e lo dimostra la battuta d'arresto che sta vivendo il pdl Aprea.

Ma è necessario insistere perché quella legge sia cancellata completamente, perché distrugge la democrazia nelle scuole. 


MA NON BASTA!

Richiediamo nuovi finanziamenti per la scuola pubblica, per la sua didattica e per l'edilizia scolastica.

E non solo perché si mettano le scuole a norma di sicurezza, ma anche perché ogni istituto sia a misura di studente, con gli spazi per fare assemblee e strutture adeguate all'attività didattica.

Sotto l'insegna della 'razionalizzazione' passa la frammentazione dei plessi e la riduzione del personale scolastico e amministrativo, un fatto, questo, che rende ancora più distante l'amministrazione scolastica dalle esigenze educative.

Servono scuole sempre aperte che siano luoghi di formazione e conoscenza diffusi; vogliamo la cancellazione del buono scuola affinché in Lombardia il diritto allo studio non sia un finanziamento alle scuole private camuffato ma il vero strumento di accesso alla formazione per tutti.

Siamo però anche consapevoli che non è sufficiente lottare per una scuola migliore, pubblica, laica e democratica, se non cerchiamo di cambiare la società tutta.


Noi sappiamo che domani, usciti da scuola ci troveremo a entrare in università sempre più simili ad aziende, più costose ed elitarie.

Sappiamo che ci hanno riservato un non-lavoro precario, un lavoro in nero, sottopagato, senza diritti.

Perciò sappiamo che DOBBIAMO ribellarci.


Così come il faranno il 5 dicembre anche gli operai della Fiom, anche noi scenderemo in piazza per un nuovo welfare, per un reddito di cittadinanza, per la difesa dei diritti e della dignità nel lavoro.

LE NOSTRE LOTTE FARANNO SCUOLA...

...LOTTIAMO PER UN FUTURO ALL'ALTEZZA DEI NOSTRI SOGNI!

giovedì 29 novembre 2012

Un piccolo passo per noi, un grande passo per la nostra scuola


Mercoledì 28 novembre 2012, per la prima volta, autogestione Levi-Rotterdam.
Finalmente uniti per la NOSTRA scuola.




Un grazie a tutte le persone che hanno partecipato costruttivamente e che hanno collaborato per rendere la nostra scuola un luogo di idee e di espressione. 




Il primo passo è stato fatto, in autogestione abbiamo creato materiale per la prossima protesta, abbiamo parlato di cosa sta succedendo, di cosa vogliamo.
Ci siamo stufati dell'immagine dello studente che non ha voglia di fare e che del suo futuro se ne frega.
Noi siamo STUDENTI, vogliamo una scuola che ci dia un futuro all'altezza dei nostri sogni, vogliamo avere un'istruzione che ci permetta di avere un lavoro e non lavorare per permetterci un'istruzione.




Ora dobbiamo pensare a muoverci all'esterno della nostra scuola, dobbiamo far sentire la nostra voce al di fuori!
Quindi chiediamo collaborazione da parte di tutti e un po' di pazienza e di fiducia.
Stiamo lavorando per voi, questa è una promessa! :)


Domani lezioni normalissime in attesa del prossimo evento! :)

Levi-Rotterdam: Stay Strong, Stay Tuned! :)










Leggi Articolo su "Il Giorno"

sabato 17 novembre 2012

17 novembre - Giornata Mondiale dei Diritti dello Studente

Cosa rappresenta il 17 novembre nella storia?

“Il 17 Novembre del 1939 gli occupanti nazisti uccisero 9 studenti all'Università di Praga e i loro insegnanti.
Il 17 Novembre del 1973 un carro armato abbatté il politecnico di Atene per reprimere la rivolta studentesca contro la dittatura militare.
Il 17 Novembre 1989 in Cecoslovacchia la commemorazione del '39 divenne l'inizio della rivolta contro il regime”

IL 17 NOVEMBRE 2012 PROTESTIAMO PERCHE' IL GOVERNO ITALIANO CI STA UCCIDENDO IL FUTURO!

venerdì 16 novembre 2012

Sono uno, nessuno e centomila. Ho mille facce, ma rappresento una sola condizione.


Sono uno studente del 2012.
La mia scuola è il liceo scientifico “Cremona”, è l’istituto tecnico “Torricelli”, è il professionale “Bertarelli”.
La mia scuola cade a pezzi e da anni mi dicono che non ci sono soldi per ristrutturarla.
Ogni anno però la mia famiglia spende centinaia di euro per permettermi di studiare, anche se non può permetterselo.
Se passasse la Legge 953, ex Aprea, verrebbe cancellata la rappresentanza studentesca e verrebbero aboliti i diritti democratici miei e dei miei compagni di scuola.
Scendo in piazza per bloccare questo progetto di legge e rivendico fondi straordinari per l’edilizia scolastica, una legge quadro nazionale per il diritto allo studio, più borse di studio, il diritto ad una mensa accessibile.



Sono una studentessa universitaria.
La mia università è a Roma, a Milano, a Cosenza.
Studio lettere, studio ingegneria, studio scienze.
Questi sono i luoghi nei quali io mi sento estranea.
Non so più a cosa serva la mia università, non avendo nessuna certezza per il futuro, sul lavoro che andrò a fare e nessuna sicurezza per il presente, perché studio in aule sovraffollate, con una didattica sempre peggiore a causa del blocco del turn over, pago tasse sempre più alte, mentre i servizi che ricevo sono sempre più scadenti.



Sono una studentessa e questa didattica non mi piace.
Voglio che nella mia scuola e nella mia università studiare non significhi solo apprendere velocemente nozioni.
Voglio che le aule siano luoghi di discussione e dibattito.
Voglio che i saperi siano liberi e non al servizio del mercato, della fondazione che finanzia la mia scuola e la mia università.
Voglio saperi che non discriminano, che parlino di donne e di uomini, di ambiente, di lavoro, che aprano la mente, non voglio saperi che indottrinano e che presentano visioni univoche e assolute delle realtà.



Sono uno studente escluso.
Uno di quelli che voleva studiare medicina, ingegneria, lingue.
Ma una stupida legge sul “numero chiuso” o le tasse troppo alte mi impediscono di avere il diritto di studiare ciò che voglio.
E’ per questo che voglio liberare il diritto di studiare, abbattendo le barriere dell’accesso all’ istruzione.



Sono una giovane come tante, ma non posso permettermi di accedere ai luoghi della cultura.
So che oggi la scuola e l’università non sono più gli unici luoghi dove apprendere, che si apprende anche al cinema, a teatro, in un museo o leggendo libri.
Ed è per questo che manifesto, perché voglio che l’accesso al sapere sia libero.



Sono uno studente indebitato.
Sono un idoneo non vincitore e per pagarmi gli studi ho chiesto un prestito.
Dovrò restituire i soldi che ho preso in prestito a tassi elevati non appena avrò un lavoro.
Sarò più ricattabile dei miei colleghi e delle mie colleghe, sarò due volte precario.
Per questo scendo in piazza, per un reddito per i soggetti in formazione che non mi obblighi ad indebitarmi per studiare.



Sono una studentessa fuori-sede, lavoratrice.
Lavoro in nero per pagare 300 euro per un posto letto in doppia, senza contratto; spesso lavoro nei fine settimana, a volte d’estate perché gli studi costano troppo e non voglio e non posso pesare sulle spalle della mia famiglia.
Manifesto perchè pretendo una vita dignitosa, un diritto all’abitare realmente garantito.



Sono un pendolare.
Per studiare sono costretto a spendere centinaia di euro l’anno per raggiungere la mia scuola o la mia università.
Nessuna legge tutela la mia condizione per garantirmi l’abbassamento del costo dei trasporti. E’ per questo che voglio manifestare.



Sono uno studente fuoricorso, ma non me ne vergogno.
Lavoro per studiare, prendo i miei tempi per apprendere e non credo che studiare sia una gara contro gli altri studenti, ma un mio percorso di crescita individuale, che non lede in nessun modo quello degli altri.
Scendo in piazza perché sono contro chi vuole alzare le tasse ai fuoricorso definendoli un costo sociale, riversando su di loro le cause dell'inefficienza del sistema universitario.



Sono uno studente omosessuale, una giovane migrante, una ragazza madre.
Sono discriminato/a per la mia storia, il mio orientamento sessuale e le mie passioni.
Vorrei che le scuole e le università fossero un luogo di incontro, in cui ognuno possa essere se stesso, arricchire e essere arricchiti dagli altri; un luogo dove costruire l’ uguaglianza di genere e per uscire da questa società patriarcale ed etero-normativa.



Sono uno studente di Taranto, Iglesias, Mirafiori. Mi hanno detto che per continuare ad avere lavoro sul mio territorio dovevamo sacrificare i diritti: quello al salario dignitoso, quello alla salute, quello alle pause.
Voglio che nella mia università si studino modelli alternativi di mobilità, e modelli per produrre acciaio o carbone garantendo diritti, lavoro e salute.
Il mio sapere è un’opportunità per il mio territorio, per questo lotterò per maggiori investimenti in ricerca e innovazione, per un lavoro dignitoso e la salute dei cittadini e delle cittadine e per il rispetto dell’ambiente.



Non sono uno studente ma desidero studiare con tutto me stesso.
Ho deciso di andare a fare l’apprendista per prendermi il diploma guadagnandomi da vivere.
Mi avevano detto che avrei imparato come a scuola, ma ho dovuto lavorare incessantemente.
E’ per questo che anche io manifesto, perché anche per me studiare sia un diritto.



Sono un neet, uno dei giovani tra i 15 e i 29 anni che “né studia e né lavora” , sono una disoccupata neolaureata e faccio parte del 36% di giovani italiani che non riesce a trovare un lavoro.
Ci chiamano “choosy” perchè non ci accontentiamo del lavoro, precario, sottopagato che ci propongono.
Ma spesso non troviamo nemmeno quello.
Qui in Italia docenti, ministri, amici mi dicono di andare all'estero per non dover continuare a pagare le conseguenze di questa crisi.

Eppure io voglio restare per cambiare questo paese, voglio riconquistare il mio presente per liberare il mio futuro tenuto in ostaggio dalla precarietà. Per questo lotto contro l’attacco ai diritti dei lavoratori, per un reddito, per l’articolo 18 e i miei diritti, i diritti dei miei genitori, dei miei fratelli.


Sono una studentessa italiana, sono uno studente greco, sono una studentessa spagnola, sono uno studente portoghese.
Per uscire dalla crisi il mio governo sta smantellando il welfare e i diritti: tagli ai fondi per le scuole, le università, la ricerca, tagli ai sussidi di disoccupazione ai miei genitori e la sanità alla mia famiglia.
Nonostante ciò la condizione di tutti è peggiorata e non siamo usciti dalla crisi.
La disoccupazione giovanile in Europa è aumentata al 22% .
Io sono una risorsa per l’Europa, per questo voglio che ciò che apprendo a scuola e all’ università sia un’opportunità per uscire dalla crisi.
Per questo anche io sarò in piazza nel mio paese, per lottare per il mio presente e per il mio futuro, insieme ai miei coetanei e le lavoratrici e i lavoratori europei.



Sono uno, nessuno e centomila. Ho mille facce, ma rappresento una sola condizione.


Per questo scendo in piazza in Italia, Spagna, Portogallo, Grecia contro le politiche di austerity dell’Unione Europea, contro un’Europa senza democrazia e governata dai poteri forti.
Scendo in piazza perchè voglio costruire, insieme a chi si sta mobilitando negli altri paesi, un’idea d’Europa differente, inclusiva, giusta ed eguale. Un'Europa che metta al centro i saperi, il welfare, i diritti e il futuro delle persone.
E’ per questo che organizzo giornate di partecipazione e mobilitazione studentesca, per questo credo nel 17 novembre, la giornata Internazionale delle studentesse e degli studenti, e nel diritto allo studio.


Faccio questo perché cambiare la scuola e l’università, significa cambiare l’Europa e tutta la società.


Uno studente, una studentessa.